Incidente: che rischia chi non dà i dati della sua assicurazione?

 

Solo nel caso di incidenti senza feriti non è reato andarsene senza fornire i dati della propria polizza assicurativa rc-auto.

Sei stato tamponato in mezzo al traffico da un’auto che veniva da dietro. Entrambi vi siete accostati e avete discusso per qualche minuto. Fortunatamente nessuno dei due si è fatto male, ma il paraurti della tua macchina, in corrispondenza del bagagliaio, risulta graffiato e lo vorresti riparato. Il responsabile minimizza l’episodio: ritiene che l’abrasione alla vernice non sia opera sua, ma di un precedente urto e non vuol né risarcirti né darti i dati della sua polizza rc-auto. La discussione diventa sempre più animata così lui decide di rimettersi in auto e andare via senza firmare il Cid, ma soprattutto senza averti prima fornito gli estremi della compagnia assicurativa. Per fortuna sei riuscito a prendere gli estremi della targa e, con una richiesta al Pra, hai rintracciato la sua assicurazione. Con questa sei andato alla tua compagnia e hai fatto la denuncia di sinistro. Tuttavia non gliela vuoi lasciare vinta e ti chiedi se, in presenza di un incidente stradale, che rischia chi non dà i dati dell’assicurazione. La risposta è contenuta nel codice della strada per come di recente interpretato da una sentenza della Cassazione. Non è sempre reato non fornire i dati della propria assicurazione

 

Dopo un incidente bisogna sempre fermarsi

Sia che dall'incidente siano derivati danni solo alle auto (cosiddetti «danni a cose») o anche alle persone, gli automobilisti hanno l’obbligo di fermarsi e fornire le proprie generalità (nome, cognome, residenza, estremi della patente) e i dati della polizza obbligatoria sulla responsabilità civile automobilistica (cosiddetta rc-auto) onde garantire il più rapido e agevole svolgimento della pratica di risarcimento.

Quando chi non si ferma commette reato

Tuttavia, se ci sono feriti è necessario chiamare la polizia e attendere che questa venga sul luogo ad effettuare le relative rilevazioni. Chi si allontana prima dell’arrivo delle autorità dal luogo del sinistro commette il reato di fuga e può essere denunciato (anche se si è fermato per pochi minuti e poi è ripartito). Allo stesso modo, commette reato chi, coinvolto in un sinistro, non presta soccorso a chi ne ha bisogno; «soccorso» non significa «assistenza medica» (anzi, è bene che i presenti si astengano dall'effettuare manovre o rimozione di corpi), ma vuol dire solo chiamare al più presto le autorità e l’ambulanza affinché si prendano cura dei feriti. Impossibile denunciare chi fugge dopo un incidente se non ci sono feriti

Quando chi non si ferma non commette reato

Viceversa, nel caso di incidente con danni solo ai mezzi, gli automobilisti possono procedere in autonomia, se la polizia dovesse essere impegnata in altre attività o se c’è il consenso di entrambi. In questo – e solo in questo caso – chi si allontana senza fornire gli estremi della propria assicurazione non commette reato, ma solo un illecito amministrativo.  In particolare scatta una multa da 294 a 1.174 euro. Se però c’è anche un grave danno ai veicoli coinvolti tale da determinare l’applicazione della revisione del mezzo, scatta la sospensione della patente di guida da quindici giorni a due mesi.

Pertanto non è possibile denunciare chi non dà i dati della propria assicurazione nel momento in cui, a seguito dell’incidente stradale, non ci sono feriti. Il codice della strada sanziona infatti solo con misure amministrative il conducente che riparte dopo il sinistro senza agevolare lo scambio dei dati, in assenza di danni fisici alle persone.

Come comportarsi dopo un incidente

In particolare il codice della strada sancisce in primo luogo l’obbligo di fermarsi in ogni caso, al quale si aggiunge poi l’obbligo di prestare assistenza ad eventuali feriti. Chi non presta assistenza ai feriti commette il reato di omissione di soccorso. Invece, in caso di inottemperanza all'obbligo di fermarsi corrisponde solo la sanzione amministrativa se si tratta di incidente con danno alle sole cose; invece in caso di incidente con danni alle persone si commette il reato di fuga e scatta la reclusione da 6 mesi a 3 anni. In tal caso, la fuga dell’agente può essere punita con l’arresto in flagranza e la sanzione accessoria della sospensione della patente, mentre la sanzione penale della reclusione subisce un incremento (da 1 a 3 anni).

Che fare dopo un incidente

Denuncia di sinistro

Il primo passo da fare dopo un incidente è fermarsi e scambiare i propri dati con l’altro conducente ai fini delle pratiche risarcitorie. Se le parti sono d’accordo possono fermare il modello Cid o Cai (constatazione amichevole di incidente). Questo non obbliga l’assicurazione a ritenere necessariamente veri i fatti ivi riportati ma accelera le pratiche per il risarcimento. Il modulo va presentato, insieme alla denuncia di sinistro, alla propria compagnia nella gran parte dei casi, ossia nelle pratiche che prevedono l’indennizzo diretto (invece, nel caso di incidente tra più automezzi, che vede cioè coinvolte più di due auto, il Cid e la denuncia di sinistro vanno depositati presso la compagnia del responsabile). 

I testimoni

Già allatto della denuncia del sinistro il danneggiato deve indicare alla propria compagnia di assicurazione i nomi dei testimoni. In mancanza, le compagnie devono chiedere all'assicurato notizie sulla presenza di eventuali testimoni, con raccomandata a/r da inviare entro 60 giorni dalla denuncia, precisando le conseguenze processuali in caso di mancata risposta (risposta che deve essere inviata con raccomandata a/r entro ulteriori 60 giorni). Ulteriori testimoni possono essere identificati direttamente dalla compagnia di assicurazione entro lo stesso termine. I testimoni identificati successivamente a tali termini non possono più essere sentiti in una eventuale causa salvo che il giudice ritenga comprovata un’oggettiva impossibilità alla loro tempestiva identificazione.

La perizia 

Il danneggiato deve mettere a disposizione la propria auto affinché il perito dell’assicurazione la sottoponga ad esame e quantifichi i danni. Se vi sono anche danni alle persone, è necessario produrre tutti i documenti e i certificati medici; il danneggiato sarà anch’egli oggetto di perizia per quantificare le lesioni patite.

I termini per il risarcimento

Entro uno specifico termine calcolato dalla ricezione della documentazione completa, la compagnia assicuratrice deve formulare un’offerta al danneggiato, oppure – in alternativa – deve specificare le motivazioni per cui non ritiene di fare offerte. I termini sono, rispettivamente:

  • 30 giorni se il modulo è sottoscritto dai conducenti coinvolti oppure se è stato sottoscritto un modulo Cid;
  • 60 giorni se sono contestati solo danni alle cose;
  • 90 giorni se vi sono stati danni anche alle persone.

Se l’assicurazione fa un’offerta di risarcimento

Se la compagnia assicurativa ritiene che i fatti, per come narrati dal danneggiato siano fondati, formula una proposta di risarcimento. A questo punto le soluzioni sono tre:

  • il danneggiato accetta il risarcimento: in tal caso la compagnia deve versargli le somme entro 15 giorni dall'accettazione. Di solito viene fatta firmare una quietanza liberatoria, che preclude al danneggiato il diritto di avanzare richieste di maggior danno.
  • il danneggiato non accetta: in questo caso la compagnia paga lo stesso la cifra proposta entro 15 giorni dalla non accettazione, ma la stessa deve considerarsi come “acconto”. È bene, in proposito, fare attenzione a cosa si firma. La riscossione da parte del danneggiato, di per sé, non preclude la possibilità di chiedere ulteriori risarcimenti – agendo davanti al giudice – ma la firma di una quietanza liberatoria sì. Se viene richiesta la firma di una quietanza (ovvero di una ricevuta) è importante che su di essa sia specificato che non sono preclusi i diritti di avanzare, se si ritiene, ulteriori richieste di risarcimento. La formula potrebbe essere, per esempio: «salvo l’eventuale maggior danno».
  • il danneggiato non risponde: in questi casi la compagnia deve comunque liquidare il danno, entro 30 giorni dalla proposta. Gli effetti della riscossione sono gli stessi detti sopra, quindi ha importanza decisiva ciò che viene firmato allatto di questa riscossione.

Fonte: www.laleggepertutti.it

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