Quanti cani si possono avere in casa?

Ospitare troppi cani può implicare rischi per l’igiene e un eccessivo abbaiare che potrebbe disturbare la quiete pubblica.

Il tuo vicino ha la mania per i cani. Ne ha di tutti i tipi: da quelli di razza ai bastardini trovati per strada. Alcuni di questi vivono in un recinto, altri – i più piccoli – in casa. Sembrerebbe quasi un canile ma privo delle dovute autorizzazioni. In tutto questo, tu – che vivi proprio lì di fronte – hai un continuo disturbo: in parte per gli escrementi che, essendo copiosi, non sempre possono essere eliminati nell'immediatezza, ma soprattutto per il chiasso che, nelle ore serali, gli animali spesso fanno richiamandosi tra loro e giocando. Consapevole del fatto che non si può impedire a una persona di tenere un cane con sé dentro l’appartamento – e, del resto, la recente riforma del condomino vieta qualsiasi divieto a riguardo (salvo vi sia l’unanimità di tutti i condomini) – ti chiedi però se esista un limite massimo a questo diritto. In altri termini quanti cani si possono avere in casa? La risposta è stata data da una recente sentenza del Tar Piemonte. Ecco cosa hanno detto i giudici amministrativi in questa pronuncia che, soprattutto nei centri di città, interessa più persone.

 

Avere un cane è un diritto. Il regolamento di condominio non può contenere limiti e divieti salvo ci sia il consenso di tutti i condomini. Tuttavia il proprietario dell’animale ha una serie di obblighi; obblighi di carattere

  • amministrativo come, ad esempio, denunciare l’animale all'anagrafe canina secondo quanto prescrive la legge: chi possiede un cane deve denunciarne obbligatoriamente la detenzione. Chi adotta o acquista un cane, dunque, ha l’obbligo di recarsi entro un certo periodo di tempo (di solito 2 settimane, mentre per i cuccioli c’è di norma tempo fino al terzo mese di vita) presso gli uffici preposti per sporgere regolare denuncia e iscrivere l’animale all'elenco nazionale. Viene così fornito al proprietario un codice alfanumerico che deve essere tatuato sull'animale;
  • civile come, ad esempio, non recare molestie olfattive o acustiche ai vicini di casa, provvedere a tenere puliti e salubri gli ambienti in caso di escrementi, ecc.;
  • penale come, ad esempio, non recare disturbo alla quiete pubblica delle persone che vivono attorno (non i due o tre appartamenti confinanti – nel qual caso vi sarebbe solo un illecito civile – ma tutto il palazzo o il circondario).

La legge quindi non dice quanti cani si possono avere in casa, ma solo gli obblighi che vano rispettati. Quindi, in teoria, se si tiene salubre la zona, si allontanano i cattivi odori e si evita che i cani facciano rumore soprattutto durante la notte se ne possono tenere più di uno, anche cinque o sei. Ma è chiaro che più cresce il numero degli animali in casa, più diminuisce il controllo sul singolo. È più difficile pulire immediatamente gli escrementi di ognuno di essi, è praticamente impossibile pensare che non giochino e non abbaiano tra loro. Ecco perché gli amanti degli animali che esagerano nell'offrire conforto a troppi cani impedendo poi agli organi di controllo di verificare l’effettivo stato delle cose, rischiano anche una ispezione disposta dalla Procura. E tutti i conseguenti atti sanzionatori che potranno conseguire ad una visita di controllo effettuata dai vari organi di vigilanza a partire dal comando carabinieri per la tutela della salute.

Di recente peraltro la Cassazione ha detto che è ben possibile il sequestro del cane tutte le volte in cui vi è la possibilità di reiterazione del reato (si pensi a una persona che sta fuori tutto il giorno e il cane, solo in casa, per la solitudine piange disturbando tutto il palazzo).

Fonte: www.laleggepertutti.it

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